L'albero di Anne

L’albero di Anne

di Irène Cohen-Janca, Maurizio A. Quarello

Scheda libro

Autore

Irène Cohen-Janca, Maurizio A. Quarello

Editore

Orecchio Acerbo

Anno

2013

Pagine

36

Lingua

Italiano

ISBN

978-8896806524

La recensione

Parlare della Shoah in classe è una delle cose più difficili che esistano. Trovare il libro giusto, quello che non banalizza e non spaventa, è ancora più difficile. Questo è uno di quei libri. “L’albero di Anne” di Irène Cohen-Janca, con le illustrazioni di Maurizio A. Quarello, racconta la storia di Anne Frank attraverso gli occhi di un ippocastano: l’albero reale che cresceva nel cortile del numero 263 di Prinsengracht ad Amsterdam, quello che Anne poteva vedere dal lucernario del nascondiglio.

Di cosa parla il libro

È l’ippocastano a parlare in prima persona. Ha più di cento anni, ha visto passare le stagioni, le guerre, le generazioni. Ma il ricordo più vivo che porta sotto la corteccia è quello di una ragazzina che non scendeva mai in cortile, che scriveva fitto fitto e ogni tanto alzava gli occhi verso i suoi rami. Il punto di vista è quello che rende questo libro straordinario. Non è la storia di Anne Frank raccontata dall’esterno o dall’alto: è la storia vista da qualcosa che c’era, che ha resistito, che ricorda. L’albero diventa un testimone silenzioso, e la sua voce ha una delicatezza che nessun narratore umano potrebbe avere. Le illustrazioni di Quarello lavorano su un contrasto preciso: tratto quasi monocromatico, matite leggere per l’albero e per Anne, colori piatti e densi per le bombe e i reticolati. Non c’è nulla di esplicito, nulla di didascalico. Eppure arriva tutto.

Perché lo uso in classe

Lo uso per il Giorno della Memoria, ma non solo. È un libro che si presta a lavori più ampi sulla Seconda Guerra Mondiale, sulla memoria, sul valore della testimonianza. Il punto di vista dell’albero permette di avvicinarsi a un tema difficile senza sovraccarico emotivo: i bambini capiscono, sentono, ma il filtro narrativo protegge. In classe lo uso in questi momenti:
  • Giornata della Memoria (27 gennaio): lettura ad alta voce con spazio di conversazione
  • Unità di storia sulla Seconda Guerra Mondiale e le leggi razziali
  • Lavoro sulla memoria e sul valore del ricordare
  • Educazione alla cittadinanza: cosa significa essere testimoni
  • Attività di scrittura creativa: raccontare un evento storico dal punto di vista di un oggetto o di un luogo
💡 Prima di leggerlo in classe, ti consiglio di leggerlo da sola. Non perché sia troppo forte per i bambini, ma perché alcune pagine richiedono una pausa, meglio sapere dove si trovano prima di trovarsi davanti a trenta bambini che ti guardano.

Chi sono autrice e illustratore

Irène Cohen-Janca è nata a Tunisi nel 1954 e vive in Francia, dove lavora come bibliotecaria. La sua collaborazione con Editions du Rouergue è iniziata nel 2000 e ha prodotto molti romanzi e racconti per ragazzi. In Italia è pubblicata da Orecchio Acerbo, dove oltre a “L’albero di Anne” è uscito anche “Il grande cavallo blu”, entrambi illustrati da Quarello. La traduzione italiana è di P. Cesari. Maurizio A. Quarello è nato a Torino nel 1974, ha studiato grafica, architettura e illustrazione. Ha ricevuto quattro volte il premio come migliore albo dell’anno pubblicato in Italia e numerosi riconoscimenti internazionali in Spagna, Francia, Belgio e Germania. I suoi libri sono stati esposti in mostre in Europa, Asia e negli Stati Uniti.

Per chi lo consiglio

Lo consiglio dalla Terza primaria in su. Con la Seconda e la Prima è presto, non per il tema ma per la capacità di reggere la complessità narrativa. Dalla Quarta e dalla Quinta funziona benissimo anche come testo da analizzare, non solo da ascoltare. Se stai cercando un modo per avvicinarti alla Shoah con la tua classe senza retorica e senza banalizzare, questo è il libro giusto.
Da quale classe è adatto “L’albero di Anne”?
L’editore indica “da 9 anni”, quindi dalla Terza primaria in su. Con la Seconda è presto, non per il tema in sé ma per la capacità di reggere la complessità narrativa del racconto in prima persona. Dalla Quarta e Quinta funziona molto bene anche come testo da analizzare, non solo da ascoltare durante una lettura ad alta voce.
Si può usare solo per il Giorno della Memoria?
No, e sarebbe un peccato usarlo solo il 27 gennaio. Si presta benissimo a un’unità di storia sulla Seconda Guerra Mondiale, a lavori sulla memoria e sulla testimonianza, e ad attività di scrittura creativa sul punto di vista narrativo. Il tema è denso ma il libro è abbastanza breve e accessibile da poter essere usato in momenti diversi dell’anno.
Il libro è troppo forte per i bambini della primaria?
No. Il punto di vista dell’albero funziona esattamente come filtro emotivo: i bambini capiscono quello che è successo, ma la distanza narrativa protegge dal sovraccarico. Non ci sono immagini esplicite, non ci sono descrizioni crude. Le illustrazioni di Quarello lavorano per contrasto, non per impatto diretto. È un libro che fa sentire, non che schiaccia.

LA NOSTRA
VALUTAZIONE

5/5

Recensione di

Scheda libro

Autore

Irène Cohen-Janca, Maurizio A. Quarello

Editore

Orecchio Acerbo

Anno

2013

Pagine

36

Lingua

Italiano

ISBN

978-8896806524

LA NOSTRA
VALUTAZIONE

5/5