Insegnante in aula con studenti.

Come creare una verifica differenziata per alunni con DSA usando ChatGPT

Hai passato un pomeriggio a preparare una verifica perfetta per la classe, poi ti sei fermata un secondo e hai pensato: e per Federico? E per Sara? Creare versioni differenziate richiede tempo che spesso non hai. ChatGPT, usato nel modo giusto, può diventare il tuo assistente più paziente: non si stanca di riscrivere la stessa verifica in tre formati diversi.

Cosa dice la legge sulle verifiche per alunni con DSA

Prima di parlare di ChatGPT, un punto fermo: adattare le verifiche per gli alunni con DSA non è una scelta discrezionale, è un obbligo di legge. L’art. 5, comma 4 della Legge 170/2010 stabilisce che agli studenti con DSA sono garantite “adeguate forme di verifica e di valutazione” durante tutto il percorso scolastico. Il DM 5669 del 12 luglio 2011 e le relative Linee Guida specificano che le modalità di verifica devono essere coerenti con quanto previsto nel PDP dell’alunno.

Differenziare non significa abbassare le aspettative o “regalare” un voto. Significa cambiare il canale attraverso cui l’alunno dimostra quello che sa. Il contenuto da valutare rimane lo stesso della classe. Cambia il formato, il linguaggio, la struttura della prova.

Cosa preparare prima di aprire ChatGPT

  1. La verifica originale che hai già preparato per la classe, oppure l’elenco degli argomenti e degli obiettivi da verificare.
  2. Una descrizione sintetica delle difficoltà dell’alunno: “dislessia con lentezza nella lettura”, “discalculia”, “difficoltà nella comprensione del testo scritto”. Descrivi solo il profilo didattico in modo generico, senza dati personali.
  3. Il formato che preferisci per la versione differenziata: scelta multipla, vero/falso, completamento con parole date, risposta breve guidata.
Non caricare mai nome, cognome o altri dati identificativi dell’alunno nella chat di ChatGPT. Descrivi sempre il profilo in modo anonimo: “alunno con dislessia” o “alunna con discalculia” è sufficiente. I dati sensibili degli studenti sono protetti dal GDPR e non vanno condivisi con piattaforme esterne.

Come fare: la procedura passo per passo

  1. Apri ChatGPT (chatgpt.com) e inizia una nuova conversazione. La versione gratuita è sufficiente per questo tipo di lavoro.
  2. Incolla la verifica originale e aggiungi il contesto: classe, materia, argomento trattato.
  3. Usa un prompt preciso come quello qui sotto. Piu’ sei specifica, più il risultato sarà utile.
  4. Leggi e ritocca. ChatGPT produce un buon punto di partenza, ma sei tu la docente: controlla che il livello sia adatto, che i contenuti siano corretti e che la verifica sia coerente con il PDP dell’alunno.
  5. Salva il prompt che ha funzionato. La prossima volta ci metti due minuti invece di venti.

Prompt pronto all’uso

Sei un esperto di didattica inclusiva. Ti invio una verifica di [materia] per una classe [numero]. Ho un alunno con DSA (in particolare [tipo di difficoltà: es. dislessia / discalculia / disortografia]). Crea una versione differenziata della stessa verifica che: mantenga gli stessi argomenti e obiettivi di apprendimento, utilizzi frasi brevi e linguaggio semplice, sostituisca le domande aperte con domande a scelta multipla o completamento con parole date, riduca il numero di esercizi mantenendo quelli più rappresentativi degli obiettivi. Ecco la verifica originale: [incolla qui]

Un esempio pratico: geografia, classe quarta primaria

Immagina una verifica sul clima in Italia con 5 domande aperte. L’alunna con dislessia fatica a leggere le consegne lunghe e a organizzare una risposta scritta strutturata.

Con il prompt qui sopra, ChatGPT trasforma in pochi secondi le 5 domande aperte in: 3 domande a scelta multipla con 3 opzioni ciascuna, 1 completamento con le parole già fornite nell’elenco, 1 vero/falso con 4 affermazioni. Le consegne vengono ridotte a una riga ciascuna. Il contenuto resta identico all’originale.

Il risultato non è perfetto al 100%: magari una domanda va riformulata, o un’opzione di risposta è troppo simile a un’altra. Ma la struttura è già lì, e il tempo risparmiato è reale: da 40 minuti a meno di 15, revisione inclusa.

Crea una cartella condivisa (Google Drive o simile) con i tuoi prompt migliori per le verifiche differenziate. Ogni volta che trovi una formulazione che funziona bene, salvala con una nota sulla materia e il tipo di difficoltà. In poche settimane avrai una piccola libreria personale riutilizzabile.

Cosa tenere sempre a mente

ChatGPT è uno strumento, non un esperto del tuo alunno. Conosce solo le parole che gli dai tu. Per questo è fondamentale che la verifica differenziata prodotta venga sempre riletta e adattata prima di essere consegnata. Verifica in particolare che gli obiettivi di apprendimento siano gli stessi della classe, che il livello linguistico sia davvero accessibile per quell’alunno specifico, e che la struttura sia coerente con quanto indicato nel PDP. In matematica e scienze, controlla sempre i calcoli e i passaggi logici: ChatGPT puo’ fare errori su contenuti numerici.

Domande frequenti

La verifica differenziata è valida ai fini della valutazione?
Si’, se è coerente con quanto previsto nel PDP dell’alunno. L’art. 5, comma 4 della Legge 170/2010 garantisce agli studenti con DSA “adeguate forme di verifica e di valutazione” per tutto il percorso scolastico. Il DM 5669/2011 precisa che le modalità devono essere definite nel PDP e rispettate in sede di verifica. Non è un vantaggio: è un diritto.
Posso usare ChatGPT anche per differenziare le verifiche di matematica?
Sì, ma con più attenzione. ChatGPT può aiutarti a cambiare il formato della domanda, per esempio da problema scritto a esercizio guidato step by step, ma non è affidabile al 100% sui calcoli. Verifica sempre i numeri e i passaggi logici prima di consegnare.
Posso creare più livelli di differenziazione con un solo prompt?
Si’. Puoi chiedere a ChatGPT di produrre due versioni: una per difficoltà lievi e una per difficoltà più significative. Specifica nel prompt quanti livelli vuoi e le caratteristiche di ciascuno. Funziona bene soprattutto per le materie umanistiche.
ChatGPT è gratuito per gli insegnanti?
La versione base di ChatGPT (chatgpt.com) è gratuita per tutti, insegnanti compresi, e per questo tipo di lavoro è più che sufficiente. Esiste anche una versione a pagamento (ChatGPT Plus, circa 22 € al mese IVA inclusa) con funzioni aggiuntive, ma non è necessaria per creare verifiche differenziate.
I dati degli alunni sono al sicuro se uso ChatGPT?
Solo se non li inserisci. Non caricare mai nome, cognome, classe o qualsiasi altro dato che identifichi l’alunno. Descrivi sempre il profilo in modo anonimo: “alunno con dislessia” è sufficiente per ottenere un buon risultato. I dati sensibili degli studenti sono tutelati dal GDPR e non vanno condivisi con piattaforme di terze parti.