Emozionario. Dimmi cosa senti.

Emozionario. Dimmi cosa senti.

di Cristina Núñez Pereira

Scheda libro

Autore

Cristina Núñez Pereira

Editore

Nord-Sud

Anno

2015

Pagine

94

Lingua

Italiano

ISBN

978-8865265697

La recensione

Ci sono libri che entrano in classe e non escono più. L’Emozionario è uno di quelli. Da quando ce l’ho, lo riprendo in mano almeno una volta al mese, per motivi sempre diversi: un bambino che non riesce a spiegare cosa sente, un momento di circle time che fatica a decollare, una situazione di conflitto che ha bisogno di parole nuove. “Emozionario. Dimmi cosa senti” di Cristina Núñez Pereira e Rafael R. Valcárcel è un dizionario illustrato delle emozioni, pubblicato in Spagna nel 2013 e tradotto in italiano da Cristina Scalabrini per Nord-Sud nel 2015. Non è un albo illustrato nel senso tradizionale: non ha una storia, non ha personaggi, non ha un finale. È un vocabolario. E come tutti i buoni vocabolari, non lo leggi dall’inizio alla fine: ci vai quando hai bisogno di una parola.

Di cosa parla il libro

Ogni pagina è dedicata a una singola emozione: 42 in totale, dalla tenerezza all’odio, dalla serenità alla vergogna, dalla nostalgia alla paura. Per ognuna c’è una breve spiegazione in linguaggio semplice, un’illustrazione e spesso un collegamento all’emozione successiva. Il libro è costruito come una mappa: le emozioni non sono isolate, ma si connettono tra loro. Se senti odio, puoi passare all’ira. Se senti solitudine, puoi arrivare all’abbandono. Questo collegamento tra emozioni è una delle cose più utili per lavorarci in classe. Le illustrazioni sono delicate, quasi poetiche. Non cercano di rappresentare l’emozione in modo letterale, ma di evocarla. Ogni pagina ha una propria palette cromatica e un’atmosfera riconoscibile. I bambini le guardano e spesso trovano da soli la parola giusta, prima ancora di leggere il testo.

Perché lo uso in classe

Lo uso soprattutto nei momenti in cui i bambini non trovano le parole. Che sia dopo una lite, dopo un momento di ansia prima di una verifica, o semplicemente durante un circle time in cui la conversazione si inceppa. L’Emozionario funziona perché abbassa la soglia di accesso: non devo chiedere “come ti senti?”, posso dire “sfogliamo insieme e vedi se trovi la pagina giusta”. Per i bambini con difficoltà nel riconoscimento e nella gestione delle emozioni, che sia per BES, per fragilità emotiva o per contesti familiari complicati, questo libro è uno strumento concreto. Dà un nome alle cose. E dare un nome alle cose è già metà del lavoro. In classe lo uso in questi momenti:
  • Circle time sull’educazione emotiva: ogni settimana si sceglie un’emozione e si esplora insieme
  • Gestione dei conflitti: dopo una lite, si cerca insieme quale pagina descrive quello che si sente
  • Attività di scrittura creativa: descrivere un momento in cui si è provata una delle emozioni del libro
  • Accoglienza a inizio anno: ogni bambino sceglie l’emozione che sente in quel momento
  • Supporto individuale con bambini che faticano a verbalizzare le proprie emozioni
💡 Non è necessario seguire l’ordine delle pagine. Anzi, uno degli usi più efficaci è lasciare che i bambini sfoglino liberamente e scelgano autonomamente la pagina che li rappresenta in quel momento. Spesso la scelta da sola apre una conversazione.

Chi sono gli autori

Cristina Núñez Pereira è nata a Oviedo nel 1982, è laureata in Filologia e giornalismo con un master in traduzione. Il suo lavoro è sempre stato legato al mondo dell’editoria. L’Emozionario, pubblicato originariamente in Spagna con il titolo “Emocionario. Di lo que sientes” da Palabras Aladas nel 2013, è diventato un bestseller internazionale tradotto in molte lingue. Rafael R. Valcárcel è il coautore del testo. La traduzione italiana è di Cristina Scalabrini, per Nord-Sud Edizioni.

Per chi lo consiglio

Lo consiglio a tutte le insegnanti di scuola primaria, dalla Prima in su. Non ha un’età limite: funziona bene anche con i bambini più grandi, soprattutto nella versione come strumento di supporto individuale. Non richiede preparazione specifica: si può usare anche al volo, quando se ne presenta il bisogno. Se in classe hai bambini che faticano a mettere in parole quello che sentono, questo è il libro da avere.
Da quale età è adatto l’Emozionario?
L’editore indica “da 5 anni”, quindi dalla Prima primaria in su. Non ha una vera età limite: con i bambini più grandi si usa in modo diverso, più come strumento di supporto individuale o di gruppo, meno come lettura animata collettiva. Funziona bene fino alla Quinta primaria e oltre.
Si può usare con bambini con BES o difficoltà emotive?
Sì, è uno degli usi per cui lo trovo più efficace. Dare un nome alle emozioni è già di per sé un lavoro terapeutico, e l’Emozionario lo fa in modo accessibile e non invasivo. Per i bambini che faticano a verbalizzare quello che sentono, sfogliare le pagine e scegliere autonomamente è un modo per aprire la comunicazione senza pressione.
Bisogna leggerlo in ordine?
No, e questa è una delle cose più interessanti del libro. Le emozioni sono collegate tra loro tramite rimandi interni, ma ogni pagina funziona anche da sola. Lo si può sfogliare liberamente, iniziare dall’emozione che si vuole esplorare, o seguire i collegamenti da una pagina all’altra come una mappa. In classe lascio sempre che i bambini scelgano il loro punto di partenza.

LA NOSTRA
VALUTAZIONE

4/5

Recensione di

Scheda libro

Autore

Cristina Núñez Pereira

Editore

Nord-Sud

Anno

2015

Pagine

94

Lingua

Italiano

ISBN

978-8865265697

LA NOSTRA
VALUTAZIONE

4/5