5 strumenti AI gratuiti per insegnanti di sostegno

5 strumenti AI gratuiti per insegnanti di sostegno

Ogni giorno prepari materiali, adatti contenuti, cerchi risorse. E il tempo non basta mai. Gli strumenti di intelligenza artificiale non risolvono tutto, ma su alcune attività specifiche possono davvero toglierti lavoro dalle spalle. Il punto è sapere quali usare davvero, senza perdersi tra mille opzioni. Qui trovi cinque strumenti gratuiti, verificati, che funzionano in italiano e che puoi iniziare a usare domani mattina.

Il DM 166/2025 del Ministero dell’Istruzione e del Merito ha introdotto le prime linee guida ufficiali per l’uso dell’intelligenza artificiale nelle scuole italiane. Il principio chiave: l’IA affianca il docente, non lo sostituisce. Prima di adottare qualsiasi strumento, verifica che il tuo istituto abbia recepito queste indicazioni. E ricorda: non caricare mai dati personali degli alunni su piattaforme di terze parti.

1. ChatGPT: per creare e adattare materiali didattici

ChatGPT (chatgpt.com) è lo strumento più conosciuto e, per il lavoro quotidiano di preparazione dei materiali, è ancora oggi il più versatile. La versione gratuita ti permette di semplificare testi, creare verifiche differenziate, generare domande di comprensione, riscrivere consegne in linguaggio più accessibile. Non è necessario un abbonamento per questo tipo di attivita’.

Per gli insegnanti di sostegno è particolarmente utile per adattare testi complessi al profilo dell’alunno, creare versioni semplificate di spiegazioni, o generare prompt per storie sociali. Il limite della versione gratuita è il numero di messaggi nelle ore di punta, ma per un uso professionale quotidiano è sufficiente nella maggior parte dei casi.

Inizia sempre il prompt con il contesto: “Sono un’insegnante di sostegno alla scuola primaria. Ho un alunno con dislessia in classe quarta. Ho bisogno di…” Piu’ contesto dai, più la risposta sarà utile e precisa.

2. Gemini for Education: per chi usa Google Workspace a scuola

Se la tua scuola usa Google Workspace for Education (Gmail, Drive, Classroom), hai già accesso a Gemini for Education, la versione di Gemini pensata specificamente per insegnanti e studenti. Secondo quanto indicato da Google sul sito ufficiale edu.google.com, Gemini for Education è incluso senza costi aggiuntivi in tutte le versioni di Google Workspace for Education e i dati non vengono usati per addestrare i modelli AI.

Dal punto di vista pratico, puoi usarlo direttamente in Google Documenti per riscrivere testi a livelli diversi di difficoltà, in Google Presentazioni per generare bozze di lezioni visive, e nel chatbot Gemini (gemini.google.com) per brainstorming e preparazione dei materiali. L’accesso deve essere attivato dall’amministratore di sistema della tua scuola.

3. NotebookLM: per organizzare documenti e creare riassunti

NotebookLM (notebooklm.google.com) è uno strumento Google che ti permette di caricare documenti come normative, linee guida, capitoli di libro, articoli, e poi farci domande in linguaggio naturale. Per un’insegnante di sostegno è molto utile per orientarsi rapidamente in documenti lunghi come le Linee Guida DSA del MIUR, il Decreto Interministeriale 182/2020 sul PEI, o i verbali di GLIO.

La versione base è gratuita per chiunque abbia un account Google e permette di caricare fino a 50 fonti. I dati, quando si accede con account Google Workspace for Education, sono protetti dai termini del servizio scolastico e non vengono usati per l’addestramento dei modelli.

Carica le Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni con DSA (DM 5669/2011) su NotebookLM e chiedi: “Quali misure dispensative sono previste per la disortografia?” Ottieni in pochi secondi una risposta precisa con i riferimenti al documento originale.

4. Canva AI: per creare materiali visivi inclusivi

Canva (canva.com) non è nato come strumento AI, ma ha integrato negli ultimi anni funzionalita’ di intelligenza artificiale che lo rendono molto utile per creare materiali didattici accessibili: schede semplificate, tabelle visive, flashcard, routine visive con pittogrammi. La versione gratuita include un piano base con le funzioni principali. La versione Education è gratuita per insegnanti verificati tramite il programma Canva for Education (canva.com/education).

Per gli alunni con BES è particolarmente utile per creare materiali ad alta leggibilita’, sequenze visive per le routine, e presentazioni con meno testo e più immagini. La funzione “Text to Image” genera immagini descrittive a partire da un testo, utile per illustrare concetti astratti.

5. Algor Education: mappe concettuali AI in italiano

Algor Education (algoreducation.com) è uno strumento specifico per generare mappe concettuali e riassunti a partire da un testo. E’ pensato per il contesto scolastico italiano e ha un’interfaccia in italiano. Trasforma automaticamente un testo in una mappa visiva interattiva, particolarmente utile per alunni con DSA che faticano con i testi lineari. Il piano gratuito include le funzionalita’ base; il piano a pagamento (con abbonamento annuale PRO a 95,88 €, acquistabile anche con Carta del Docente) sblocca funzioni avanzate e salvataggio cloud.

Rispetto a ChatGPT, Algor è più semplice da usare per chi non è abituata a scrivere prompt: basta incollare il testo e lo strumento fa il resto. Il risultato è una mappa già strutturata che puoi stampare o condividere direttamente con l’alunno.

Come scegliere quale usare

Non devi usarli tutti. La scelta dipende da cosa ti serve più spesso. Se passi molto tempo ad adattare testi e creare materiali scritti, inizia da ChatGPT. Se la tua scuola usa Google, attiva Gemini for Education tramite l’amministratore di sistema. Se hai bisogno di supporto visivo per i tuoi alunni, Canva è il punto di partenza più immediato. Se le mappe concettuali sono al centro del tuo lavoro, prova Algor. E se devi orientarti in documenti normativi lunghi, NotebookLM ti fa risparmiare ore.

In tutti i casi, vale la stessa regola: non caricare mai dati personali degli alunni. Descrivi sempre il profilo in modo anonimo. L’AI produce un punto di partenza, sei tu che conosci l’alunno e che decidi cosa funziona davvero.

Domande frequenti

Questi strumenti sono sicuri per la privacy degli alunni?
Dipende da come li usi. La regola fondamentale è non caricare mai dati personali identificativi degli alunni: nome, cognome, classe, diagnosi specifica. Descrivi sempre il profilo in modo generico (“alunno con dislessia”). Per Gemini e NotebookLM, se accedi con account Google Workspace for Education, i dati sono protetti dai termini del servizio scolastico. Il DM 166/2025 del MIM indica che le scuole sono responsabili degli strumenti AI adottati: verifica sempre le indicazioni del tuo istituto.
ChatGPT è davvero gratuito o ha dei limiti?
La versione base di ChatGPT (chatgpt.com) è gratuita per tutti e non richiede abbonamento. Ha dei limiti di utilizzo nelle ore di punta: nelle ore più frequentate potresti ricevere un messaggio che ti chiede di attendere o di passare al piano a pagamento. Per il lavoro quotidiano di preparazione materiali, la versione gratuita è sufficiente nella maggior parte dei casi. La versione Plus costa circa 22 € al mese IVA inclusa e rimuove i limiti di utilizzo.
Canva for Education è davvero gratuito per gli insegnanti?
Si’. Il programma Canva for Education offre l’accesso gratuito alla versione Pro per insegnanti e studenti verificati. Devi registrarti sul sito canva.com/education e dimostrare di essere un’insegnante tramite email scolastica o documento. Una volta verificata, hai accesso completo a tutte le funzioni Pro senza costi.
Devo usare tutti e cinque questi strumenti?
Assolutamente no. Il consiglio è di sceglierne uno o due che si adattano al tuo flusso di lavoro abituale e imparare a usarli bene. Uno strumento conosciuto a fondo vale molto di più di cinque strumenti usati superficialmente. Inizia da quello che risponde al tuo bisogno più frequente.
Questi strumenti funzionano anche per alunni con disabilita’ cognitive, non solo DSA?
Si’, con alcune differenze. Per alunni con disabilita’ cognitive, ChatGPT puo’ aiutare a semplificare ulteriormente i testi, creare sequenze di istruzioni passo per passo, o generare storie sociali. Canva è utile per creare materiali visivi e CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) con pittogrammi. L’adattamento finale richiede sempre la tua valutazione professionale e il confronto con il PEI e con il team di supporto.