
Algor Education: cos’è e come usarlo per la didattica inclusiva
Se devo essere onesta, ho passato anni a creare mappe concettuali a mano per i miei alunni. Ore a disegnare nodi, frecce e collegare concetti. Un lavoro utile, ma lentissimo.
Usare l’intelligenza artificiale a scuola non significa sostituire il lavoro dell’insegnante. Significa avere un assistente disponibile in qualsiasi momento, capace di semplificare un testo in pochi secondi, generare una verifica differenziata, scrivere una bozza di relazione o creare materiali su misura per un alunno con DSA.
In questa sezione trovi guide pratiche sull’uso dell’AI per insegnanti di sostegno e docenti curricolari: strumenti gratuiti e a pagamento, prompt pronti da copiare e adattare, tutorial passo per passo per iniziare anche se non hai mai usato questi strumenti prima.
Il mondo dell’intelligenza artificiale si aggiorna continuamente e gli strumenti disponibili oggi sono molti: assistenti conversazionali come ChatGPT, Claude e Gemini, strumenti per le mappe concettuali come Algor Education, piattaforme creative come Canva AI, e decine di altri pensati appositamente per la didattica. Non devi usarli tutti: devi sapere quale fa al caso tuo.
Tutti gli articoli sono scritti pensando alla classe reale: niente teoria astratta, solo quello che puoi applicare domani mattina. Se sei un’insegnante di sostegno alla ricerca di strumenti concreti per risparmiare tempo e migliorare i materiali per i tuoi alunni con BES, DSA o disabilità, sei nel posto giusto.

Se devo essere onesta, ho passato anni a creare mappe concettuali a mano per i miei alunni. Ore a disegnare nodi, frecce e collegare concetti. Un lavoro utile, ma lentissimo.

Creare una mappa concettuale richiede tempo, soprattutto quando devi farne una su misura per un alunno con DSA o BES. Devi leggere il testo, individuare i concetti chiave, decidere i

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